PRESENTAZIONE:
Il tema del falso documentale e della falsità in genere è oggetto di studi e di tecniche applicate in diversi ambiti criminologici. Innanzitutto, le suddette tecniche di rilevamento della falsità dei documenti hanno avuto un notevole impiego sul terreno della pubblica sicurezza e della prevenzione generale, e in questo senso il campo di ricerca è circoscritto alla necessità di saper esaminare i diversi tipi di documenti d’identità per l’identificazione certa delle persone. Tuttavia, il falso documentale non riguarda solo il tema
dell’identificazione personale: esso, infatti, trova un campo molto più ampio nell’applicazione di tecniche capaci di verificare la
veridicità di documenti aventi valore legale o utilizzati in campo giudiziario. La conoscenza di tali tecniche costituisce una componente di notevole valore nel bagaglio di conoscenze che qualificano il criminologo, l’investigatore (privato o di polizia giudiziaria), il security manager e il perito assicurativo. E, naturalmente, non ne resta esclusa la notevole utilità per gli studenti e per i cultori della materia criminologica. Al
centro della materia di cui trattasi si colloca la grafologia applicata ai campi giudiziario e forense, avente lo
scopo di accertare l’autenticità o meno di manoscritti e dattiloscritti, nonché di firme grafometriche, individuando il tipo
di falsificazione (imitazione o alterazione documentale) attraverso l’analisi e la comparazione
delle grafie.
Obiettivo del corso è offrire una panoramica sull’applicazione della scienza grafologica in ambito giudiziario e
forense e sulle competenze del professionista grafologo specializzato in questo settore, onde permettere al
discente, attraverso le nuove conoscenze, di esercitare un corretto discernimento circa le possibilità di indagine e di identificazione del più opportuno referto grafologico, nonché di saper scegliere un
ausiliario grafologo con i necessari requisiti di comprovata competenza.
DOCENTI:
Silvia Passerini