La grafologia giudiziaria è un ambito specializzato della grafologia generale. Consiste nell’analisi e nella comparazione di manoscritture al fine di accertarne l’autografia o l’apocrifia. Per acquisire una competenza tale da poter svolgere indagini peritali occorre un lungo percorso di studi. Tuttavia, essendo una tecnica di supporto all’investigazione, chi conduce un’indagine deve conoscerne i presupposti e l’utilità. Questo corso mira, appunto, a fornire le competenze di base in materia così da poter comprenderne le applicazioni operative. Più precisamente il corso si pone l’obiettivo di fornire esaustive informazioni sul campo applicativo della scienza grafologica forense, in primis quale valido strumento conoscitivo finalizzato all’identificazione di un autore del falso, sia in ambito scritturale (tracce grafiche di diversa tipologia: firme – formazioni numeriche – scritti anonimi ecc.), sia sul piano documentale (manipolazione dei documenti attraverso diverse tecniche falsificativo), attraverso risultati obiettivi, documentati e verificabili, ottenuti mediante idonee metodologie e procedure tecnico-scientifiche. Inoltre, la scienza grafologica può fare di più, ovvero tracciare un profiler del probabile autore di un reato, attraverso lo studio del gesto grafico. Per cui la grafologia si pone come valido supporto “esplorativo” a integrazione di collaudate metodologie investigative impiegate in ambito criminologico, secondo un approccio multidisciplinare. Durante il corso, saranno esaminati scritti autografi di omicidi efferati che hanno riempito pagine di cronaca italiana, con lo scopo di repertare segnaletiche caratteristiche scrittorie accomunabili, spie rivelatrici di verosimili “comportamenti grafici” devianti.